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GRAZIE CORONAVIRUS - The great reframe



Che sensazione provi nel leggere questo titolo?

Che sensazione provi pensando agli ultimi due anni di Pandemia Mondiale?


Se mi hai sentito raccontare la mia storia degli ultimi due anni probabilmente mi avrai sentito dire "E Grazie al Covid ora sto vivendo la vita che ho sempre sognato".


Facciamo subito una precisazione per evitare fraintendimenti: del male, delle sofferenze e dei morti causati da questa Pandemia, NE SIAMO GIà TUTTI A CONOSCENZA.


Negli ultimi due anni, ti ricordi un giorno in cui NON hai sentito parlare o non hai parlato di questo tema?


Se guardi in questo Blog, il mio primo articolo era proprio incentrato sullo spostare il Focus da questo tema, perché già solo dopo un mese dal primo lockdown avevo capito che il "Grande Virus" stava prendendo il sopravvento sulla nostra capacità di dirigere la nostra attenzione e di conseguenza sul nostro stato emotivo.


Ecco. Oggi voglio offrirti un contributo diverso.

Non voglio farti togliere l'attenzione da lì, bensì voglio proporti un cambio di prospettiva.


Se segui la mia pagina Instagram forse mi avrai già sentito parlare di Reframe.


Ecco un piccolo riassunto per chi non sapesse di cosa si tratta: Il Reframe letteralmente vuol dire "cambio di cornice", ovvero Riformulare, cambiare il significato di una certa situazione e di conseguenza cambiare il modo in cui la percepiamo, anche emotivamente.


Per me, una delle chiavi per imparare a gestire le nostre emozioni è saper fare il Reframe di quelle situazioni "negative", che non ci piacciono, che ci fanno stare male.


Questo esercizio va ben oltre il semplice "pensa positivo!" che rischia solo di rinnegare e respingere le nostre emozioni.


Qui invece riconosciamo e validiamo le nostre emozioni, e nel momento in cui non ci vogliamo lasciare travolgere da queste, possiamo estrapolarne il buono, con una strategia ben precisa:


Chiediti:


Cosa c'è di buono in questo?
Cosa posso imparare grazie a questo?

Torniamo ora al Covid-19.


Questo periodo storico ha generato un fenomeno denominato "The Great Resignation" o "The Big Quit", ovvero, la La Grande Dimissione.

A seguito della pandemia infatti è stata rilevata una impennata nelle dimissioni per anno sabbatico, pensionamento anticipato, o cambio di lavoro (La BBC parla infatti di "The Great Reshuffle", ovvero Il Grande Rimpasto).


Il fenomeno è stato studiato principalmente negli Stati Uniti durante l'arco del 2021, ma un simile movimento è stato rilevato anche in Europa, India e Cina.


Onestamente la cosa non mi sorprende. A te?

Provo a darti la mia lettura del fenomeno.


Il Lockdown, ci ha aperto delle possibilità che non pensavamo di avere, una per tutte, lo smartworking. Ovvero la possibilità di lavorare da casa, e poter quindi risparmiare il tempo, lo stress e i costi degli spostamenti, poter stare più tempo con i propri familiari.


Oppure, come nel mio caso, poter lavorare in un altro luogo, magari al caldo purchè ci sia una connessione internet ben funzionante, ci ha reso più Liberi.

Non a caso il Nomadismo Digitale è diventato super in voga! Qui alle Canarie, ad esempio, è pieno di persone in smartworking.


Queste sono sicuramente delle grandi Leve Positive ( In PNL, si chiama metaprogramma "Verso"), ovvero motivazioni che ci attraggono.


E


C'è anche una grande Leva Negativa (metaprogramma "Via Da"), ovvero qualcosa che ci spinge ad allontanarci. - rullo di tamburi


LA MORTE, o meglio, la paura della morte - (vai con la toccatina).


La morte è un grande tabù, pochi ne parlano, tutti la temono. Molti pensano che non parlandone la si evita, molti semplicemente vivono come se non si dovesse mai morire.


Ma se ci pensi un attimo, questi due anni sono stati un continuo richiamo alla morte.

Ogni giorno sentiamo la conta dei morti, ognuno di noi ha perso o ha temuto di perdere qualcuno a causa del covid-19, o conosce qualcuno che ha perso un familiare o un amico per colpa di questo virus.


C'è chi ha razionalizzato in fretta, chi ha completamente negato e chi si è lasciato prendere dal panico.

Ma ciò che è certo, è che ognuno di noi, che tu lo ammetta o no, ha avuto a che fare in un modo o nell'altro con questa paura.


Per me la morte ha un potere enorme:


LA MORTE TI RICHIAMA ALLA VITA


La morte ti ricorda che la tua vita ha un tempo limitato, che ogni istante che passa è perso.


Non puoi rimandare la Felicità ad un domani, perché "Del doman non v'è certezza".

Non puoi sopportare a lungo una situazione che ti fa star male, perché moriresti nel rimpianto di non aver vissuto la vita che veramente volevi.


La morte ti pone di fronte alle domande:


Cosa sto facendo? E' questo quello che voglio davvero? Cosa voglio veramente?

E questo dà un'incredibile scarica e interrompe la monotonia routinaria, interrompe quei meccanismi automatici superiori-università-lavoro e ti fa mettere in dubbio il senso della tua vita.


Qui c'è il germoglio del cambiamento!


Il rendersi conto che la Realtà che viviamo ci sta stretta e che indipendentemente da quanto tempo vivremo, vogliamo vivere Bene, vogliamo essere soddisfatti e Felici.


Vogliamo che la nostra vita abbia senso!

Passiamo la maggior parte del tempo a lavoro, quale sarebbe potuta essere, se non proprio il lavoro, la prima sfera ad essere percettibilmente colpita da questa spinta al cambiamento?


Anche le relazioni sembrano mostrare questo stesso effetto, stanno iniziando infatti ad emergere i primi dati sull'impennata di divorzi post-covid (i dati sull'effettiva correlazione, sono ad oggi discutibili, dato che in questi anni tutto il servizio giudiziario ha subito dei rallentamenti, quindi le persone potrebbero semplicemente aver voluto rimandare il divorzio).

Anche qui, comunque non mi sorprendo.

Dove sta scritto che dobbiamo torturarci a vicenda quando possiamo vivere meglio la nostra vita, separati?


A questo punto, passo la palla a te:


Cosa c'è/c'è stato di buono per te in questo periodo?
Cosa hai potuto/puoi imparare grazie a tutto quello che hai vissuto?
Quali opportunità hai potuto/puoi cogliere?

Prenditi il tempo per rispondere a queste domande, ora che sensazioni provi rispetto a questo periodo?

Che differenze noti a confronto con le sensazioni provate a inizio lettura?


Se vorrai condividerle, mi farà piacere sapere quali riflessioni sono emerse.


Nel mio post interattivo di oggi su IG parlo di un altro grande Reframe importante per me.

E contemporaneamente facciamo ripartire la Rubrica Reframe Game, così continuiamo il nostro allenamento per la Felicità!


Un abbraccio,

Lory

 

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